Intervista alla dottoressa Roberta Vacca

Leggi l’intervista a Roberta Vacca, tecnico di laboratorio del Ponti Lab. Un racconto umano su precisione, qualità, tecnologia e lavoro dietro le quinte.

Tempo di lettura: 3 minuti circa

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PontiLab - Intervista Roberta Vacca

Intervista alla dottoressa Roberta Vacca

Leggi l’intervista a Roberta Vacca, tecnico di laboratorio del Ponti Lab. Un racconto umano su precisione, qualità, tecnologia e lavoro dietro le quinte.
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Nel lavoro in laboratorio ci sono ruoli che non si vedono, ma che fanno la differenza. Attività silenziose, fatte di attenzione, metodo e responsabilità, che permettono a tutto il resto di funzionare nel modo giusto.

Roberta Vacca, tecnico di laboratorio e resposabile della strumentazione, lavora proprio lì dietro le quinte del Ponti Lab, dove la precisione non è solo una competenza tecnica ma una forma di cura. In questa intervista ci accompagna nel suo quotidiano, raccontandoci come ogni controllo, ogni scelta e ogni dettaglio contribuiscano a rendere la salute davvero più vicina.

Com'è stato il tuo arrivo in laboratorio? Cosa ricordi dei primi giorni?

Il mio arrivo in laboratorio è stato un piccolo cocktail emotivo: un po’ di ansia, un po’ di paura… e una buona dose di entusiasmo e gioia. Dei primi giorni ricordo soprattutto la curiosità con cui guardavo tutto quello che mi circondava, come se stessi esplorando un mondo nuovo. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata l’accoglienza delle colleghe: mi hanno fatto sentire subito a casa, camice incluso.

Hai un piccolo rituale che ti aiuta a mantenere concentrazione e precisione?

Per riuscire a concentrarmi ed essere il più possibile precisa, cerco di isolarmi dal resto del mondo. Metto in modalità “silenzioso” rumori, distrazioni e pensieri esterni, per dedicarmi completamente a quello che sto facendo. È il mio piccolo trucco per restare focalizzata e non perdere nemmeno un dettaglio.

Il tuo lavoro si svolge spesso “dietro le quinte”. Se dovessi spiegarlo come lo descriveresti?

La mia giornata inizia con una sorta di “check-up” (termine non casuale direi!!) degli strumenti: li preparo, li coccolo un po’ con la manutenzione necessaria, e poi passo ai controlli e alle calibrazioni. So che ogni piccolo dettaglio fa la differenza, quindi niente viene lasciato al caso. Se tutto parte bene, allora la giornata può cominciare nel migliore dei modi, con precisione e responsabilità.

In che modo le tue decisioni influenzano l’esperienza dei pazienti?

Ogni giorno cerco di gestire con attenzione le esigenze dei pazienti e le richieste che mi vengono riportate, come quando qualcuno ha bisogno di un referto il prima possibile. Quando c’è qualcosa in cui è necessario intervenire “subito”, mi attivo, come se si accendesse una piccola spia di urgenza: organizzo, controllo e faccio il possibile perché tutto proceda senza intoppi. So bene quanto l’attesa possa sembrare eterna quando si aspetta una risposta importante. Con questi accorgimenti spero di contribuire, nel mio ruolo, a far funzionare tutto nel modo più fluido e sereno possibile.

PontiLab - Intervista Roberta Vacca

C’è una qualità che senti di aver sviluppato grazie alla tua professione?

Da quando ho iniziato questa professione, sento di aver sviluppato una precisione quasi “maniacale” nel lavoro quotidiano (in senso buono!). È cresciuto anche il mio senso di responsabilità, sempre più consapevole, insieme a un approccio basato sul metodo scientifico che oggi guida ogni mia attività.

Come vivi il cambiamento tecnologico nel tuo lavoro?

Sono molto stimolata dal fatto che ci siano sempre nuove tecnologie che permettono di svolgere il mio lavoro in modi diversi. Mi piace tenermi aggiornata e formarmi su queste novità. Allo stesso tempo, però, sento una profonda nostalgia per i metodi tradizionali: adoro eseguire personalmente le tecniche manuali. Il contatto diretto con il materiale, la precisione dei gesti e l’attenzione ai dettagli non sono solo aspetti tecnici: sono quei momenti in cui senti di “fare davvero” il tuo lavoro, e la soddisfazione che ne deriva è insostituibile.

Che cosa ti dà più soddisfazione a fine giornata?

Mi dà una grande soddisfazione chiudere la giornata sapendo di aver curato ogni dettaglio e di aver fatto tutto nel modo migliore possibile. È quella sensazione bellissima di “ok, oggi abbiamo lavorato bene”, che rende ogni giornata impegnativa… ma anche profondamente gratificante.

Per te, la salute è più vicina quando...?

Per me, la salute è più vicina quando ogni persona ha accesso alle cure necessarie. So che anche il mio lavoro in laboratorio contribuisce a questo: ogni provetta che preparo, ogni controllo che eseguo e ogni dettaglio a cui presto attenzione hanno un impatto reale sulla vita dei pazienti. Sapere di poter dare il mio piccolo contributo perché qualcuno riceva diagnosi e cure tempestive rende la mia professione davvero significativa… e mi fa sentire parte di qualcosa di importante.

Salute a tutti
Il team PontiLab

PontiLab - Roberta Vacca in laboratorio
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