Un tema del quale abbiamo iniziato a parlare nel precedente articolo, analizzando le principali infezioni in gravidanza, come rosolia, toxoplasmosi, citomegalovirus e herpes. Ora è il momento di concentrarci su altre infezioni che possono avere un impatto significativo sulla salute della mamma e del nascituro. Conoscere queste patologie e sapere come prevenirle è essenziale per garantire una gravidanza serena e sicura.
La varicella in gravidanza
Passiamo a una malattia molto più nota: la varicella. Si tratta di una malattia infettiva di origine virale provocata dal virus varicella zoster, tipica dell’infanzia, altamente contagiosa. Spesso si contrae in giovanissima età ed è poco frequente che si presenti negli adulti o in gravidanza, ma qualora accada, può causare rischi malformativi, specialmente nel primo trimestre della gestazione.
Per verificare il proprio stato immunitario rispetto al virus della varicella, si può eseguire il test degli anticorpi Varicella IgG. La prevenzione include il vaccino e l’adozione di misure igieniche per evitare il contatto con persone infette.
Malattie a trasmissione sessuale
Epatite B durante la gravidanza
Partiamo dall’epatite B, un’infezione virale che può essere trasmessa al bambino anche durante il parto, sia che si tratti di un parto naturale o cesareo. Difatti, il rischio di trasmissione diventa più elevato verso la fine della gravidanza, ovvero la fase durante la quale si consiglia di monitorare la presenza del virus.
La buona notizia è che per prevenire l’epatite B esiste un vaccino sicuro ed efficace, obbligatorio alla nascita e raccomandato per tutte le donne in età fertile che desiderano diventare mamme. Secondo le indicazioni del Ministero della salute (2019), durante la gravidanza, chi non è immune può sottoporsi alla vaccinazione in presenza di fattori di rischio.
Epatite C e prevenzione
Passiamo all’epatite C, una patologia causata dal virus HCV e trasmessa principalmente attraverso il sangue. Come per l’epatite B, anche la trasmissione al feto avviene principalmente durante il travaglio e il parto. Per questo, la prevenzione tramite il test degli anticorpi risulta cruciale per la salute del bambino. Si tratta di un esame del sangue tramite il quale si può identificare tempestivamente l’eventuale presenza di anticorpi.
Prevenzione e gestione dell’HIV
La malattia di cui stiamo per parlare è una delle più tristemente note, a causa della sua diffusione su scala pandemica cominciata negli anni ‘80 e che comportò milioni di morti. Tuttora non esistono vaccini per l’eradicazione del virus, ma sono stati compiuti dei passi da gigante rispetto alla gestione della malattia, per rallentarne il decorso e scongiurarne il contagio. Stiamo parlando della malattia infettiva causata dal virus HIV (virus dell’immunodeficienza umana). La sua azione principale è quella di ridurre le difese immunitarie dell’organismo. Il virus, infatti, distrugge le cellule CD4, un particolare gruppo di globuli bianchi, che svolgono un’importante azione di difesa contro altre infezioni.
L’HIV può essere trasmesso al nascituro attraverso la placenta, durante il parto o tramite l’allattamento. Ecco perché è fondamentale eseguire il test dell’HIV prima o durante la gravidanza: una piccola precauzione dietro a un grande gesto d’amore verso il vostro bambino. Ma in caso di positività, non tutto è perduto. Esistono terapie antiretrovirali sicure ed efficaci che riducono drasticamente il rischio di trasmissione. Con le giuste cure e attenzioni, moltissime donne HIV-positive possono affrontare una gravidanza sapendo di fare il meglio per il futuro del loro bambino.
Diagnosi e terapia per la sifilide
Fra le principali malattie infettive da prevenire, specialmente in gravidanza, non possiamo scordarci della sifilide. È una malattia a trasmissione sessuale, diffusa in tutto il mondo fin dal XVI secolo. Consiste in un’infezione batterica causata dal Treponema pallidum, un batterio che può attraversare la placenta e arrivare al feto, con conseguenze molto gravi, come aborto spontaneo, parto prematuro o morte perinatale. Infatti, intervenire il prima possibile è vitale. La diagnosi precoce tramite test sierologici, come VDRL e TPHA, in caso di positività, consente di intervenire con un semplice trattamento antibiotico e prevenire la trasmissione della sifilide al feto.
Monitoraggio e attenzione costante
Abbiamo scelto di affrontare il tema delle malattie infettive in dolce attesa perché sappiamo bene che la serenità di tutta la famiglia è sempre al centro delle vostre attenzioni. Monitorare le malattie di cui abbiamo parlato in questo articolo e in quello precedente è il nostro consiglio per preservare la tranquillità delle future mamme e dei futuri papà.
Salute a tutti
Il team PontiLab